I Medici Una Dinastia Al Potere

Editore: Newton Compton
Collana: Nuova narrativa Newton
Anno edizione: 2016
Pagine: 382

 

Benvenuti nella Rocca lettori, oggi vi parlo di un romanzo storico che narra le vicende di una grande famiglia fiorentina, i Medici, scritto da Matteo Strukul edito da Newton Compton Editori, vincitore del premio Bancarella 2017.

1429, dopo la morte di Giovanni de’ Medici i figli Cosimo e Lorenzo ereditano il grande impero economico e finanziario della famiglia, allo stesso tempo, si ritrovano accerchiati da nemici che cercano in qualsiasi modo di prendere il potere della città, tra questi, il più spregiudicato e avido è Rinaldo degli Albizzi appartenente ad una delle famiglie più facoltose di Firenze. Tra cospirazioni e intrighi Cosimo e Lorenzo vengono esiliati dalla città, lasciando Firenze in mano a Rinaldo. Ma i due fratelli non si danno per vinti e cercano in qualsiasi modo di riconquistare la loro amata città.

Il Romanzo attraversa un periodo storico che va dal 1429 al 1453, nel quale troviamo numerose vicende accadute all’epoca, come ad esempio, la peste che ha sterminato intere famiglie a Firenze o come la costruzione della cupola di Santa Maria del Fiore sotto la guida di un grande artista, Filippo Brunelleschi. Matteo Strukul ha inserito nel romanzo tutti i personaggi che hanno fatto la storia del nostro paese in quegli anni dandogli la giusta importanza descrivendone difetti e pregi tra questi i più importanti,oltre a quelli già citati, sono: Francesco Sforza, Filippo Maria Visconti, Niccolò da Uzzano, Piccarda e altri illustri personaggi che Strukul ha saputo ben amalgamare nelle vicende narrate.

Lo scrittore ha fatto un ottimo lavoro di ricostruzione storica anche se a tratti, per ovvi motivi, alcuni temi sono stati affrontati troppo velocemente e alcuni dialoghi risultano spesso prolissi senza alcuna ragione però, nonostante ciò, ho travato il primo libro della saga dei medici un buon romanzo storico che si lascia leggere volentieri.

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5

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Rocco Civitarese – Giaguari Invisibili

Editore: Feltrinelli
Collana: I narratori
Anno edizione: 2018
Pagine: 288 p., Brossura

 

Giaguari Invisibile è il romanzo d’esordio di Rocco Civitarese.

Pavia fa da sfondo a questa storia che vede protagonisti tre ragazzi adolescenti all’ultimo anno di liceo Pietro, Giustino e Davide. I tre amici vogliono dare un senso al proprio futuro: Pietro vuole entrare a Medicina ma teme di fallire il test di ingresso alla facoltà. Non riesce a concentrare i suoi neuroni sullo studio a causa della sua più grande distrazione, Anna Pettirosso. Giustino vuole diventare un fumettista ma forse, non totalmente convinto delle proprie capacità, non dedica il cento per cento a questa sua passione. Da anni sta assieme a Laura. Infine Davide detto Golia, una promessa del basket che vuole raggiungere la serie a ma, tra lui e il sogno, si insinua Lucilla ragazza disinibita che farà perdere la testa al colosso di Pavia.

Rocco Civitarese ci porta a conoscere i tre amici alle prese con un’età complicata, entriamo nelle emozioni, desideri e debolezze dei ragazzi adolescenti di oggi in cui tutti possiamo rispecchiarci. Infatti anche se nel corso degli anni avvengono cambiamenti sociali, i sentimenti provati dai ragazzi a quell’età non cambiano ed è per questo che il romanzo cattura l’attenzione anche di chi non ha più diciotto o diciannove anni.

I temi trattati all’ interno del romanzo possono sembrare banali o stereotipati ma rispecchiano in modo fedele quello che un adolescente attraversa, o perlomeno la maggior parte degli adolescenti vivono. L’autore ha riprodotto fedelmente quello che è la realtà, non ci sono discorsi filosofici o pensieri di spessore ma, anzi, troviamo dialoghi ben costruiti con un linguaggio consono all’ età dei protagonisti.

Molto interessante è anche vedere l’evolversi dei personaggi. Tutti, al termine del libro, si trasformano. Diventando più consapevoli delle proprie capacità, in un certo senso si avvicinano di più al mondo degli adulti, mostrando il loro vero carattere e le loro vere potenzialità.

Rocco Civitarese ha dimostrato, inoltre, di saper costruire e tenere in piedi una storia con tanti personaggi che si susseguono incastrando ogni tassello al posto giusto e questo fa si che il libro scorra senza troppi problemi, dando prova già di una buona padronanza di scrittura.

Personalmente mi sono divertito a leggere questo romanzo, mi ha riportato con la mente a quell’età di spensieratezza, di amicizie vere, con ormoni imbizzarriti e quell’agire impulsivo che spesso ci metteva nei guai. Ma allo steso tempo di decisioni difficile e importanti per il proprio futuro.

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5

Stephen King / On Writing recensione

  • Editore: Sperling & Kupfer
  • Anno Edizione: 2010
  • Prezzo: € 8,41

Se volete diventare scrittori, dovete leggere assolutamente questo manuale di scrittura e autobiografia del re dell’horror e thriller, Stephen King.

Il libro è diviso in due parti: nella prima troviamo l’autobiografia dell’autore, mentre nella seconda, ci sono consigli utili su come imparare a scrivere meglio. Un manuale da portare sempre con noi e da spulciare per trovare spunti interessanti.

Ma andiamo con ordine. Nella prima parte del libro, Stephen King, ci lascia entrare nella sua vita con il suo “curriculum”. Infatti l’autore descrive la sua infanzia, all’inizio non particolarmente fortunata. Tra problemi di salute, un padre che abbandona la famiglia e una madre costretta a fare qualsiasi lavoro pur di garantire un vita dignitosa ai suoi due figli. Sin da piccolo, King, dimostra una grande passione per la lettura, scrittura e cinema. I suoi generi preferiti sono horror e thriller. Nella prima parte l’autore ci racconta anche come è stato arduo e complicato diventare scrittore a tempo pieno.

Nella seconda parte del libro invece troviamo gli “attrezzi del mestiere”, cioè tutto quello che un autore alle prime armi deve avere per scrivere. Qui dentro ci troviamo il lessico. Una frase che più mi ha colpito è – non importa quello che hai ma come lo usi-. Secondo King non bisogna avere un lessico sconfinato, basta usare con astuzia e nel modo giusto quello che si ha. Un altro attrezzo molto importante è la grammatica. Insomma nel libro troviamo tutto quello che serve per poter scrivere dignitosamente: dai dialoghi, la costruzione della storia, dei personaggi, facendo riferimento a testi che lo stesso autore ha scritto o esempi di libri che hanno insegnato qualcosa a lui stesso.

Per diventare scrittori l’autore da diversi consigli molto utili, ma sicuramente quello più importante di tutti è leggere tantissimo e scrivere senza sosta. King legge più di ottanta libri l’anno e, nella parte finale del libro, rilascia una lista di autori e titoli che in qualche modo lo hanno influenzato.

Consiglio di leggere questo libro non solo a chi vuole iniziare a scrivere romanzi o storie, ma a tutti. Dalla biografia dell’autore possiamo imparare che la perseveranza vale moltissimo, in qualsiasi carriera professionale. Non bisogna mai mollare i propri sogni anche se la vita, spesso, ci porta lontano da essi. Se vogliamo raggiungere un obbiettivo bisogna rimboccarsi le maniche e lavorare duramente. Stephen King grazie alla sua passione, al duro lavoro, alla caparbietà, alla voglia di raccontare storie è riuscito a diventare ciò che lui voleva da sempre. Come King ci racconta, bisogna anche essere predisposti a questo tipo di lavoro. Uno scrittore pessimo, anche se mette tutta la sua buona volontà, è molto difficile che diventi un ottimo autore di libri. Ma con impegno e sacrificio si può certamente migliorare.

WRITING 101

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Ken Follett/ I Pilastri della Terra

Autore: Ken Follet

Editore: Mondadori

Prezzo: € 15,30

Pagine: 1049

Trama

In Inghilterra, nel 1123, un trovatore francese, di nome Jack, viene condannato a morte. Durante l’esecuzione, una donna, maledice tutti coloro che hanno cospirato per l’uccisione di Jack: un nobile, un prete e un frate.

Qualche anno più tardi, nel 1135, Tom, assieme a  sua moglie Agnes con in grembo un bambino e i due figli Alfred e Martha, è costretto a cercare lavoro dopo essere stato licenziato da William Hamleigh un giovane nobile, crudele e ambizioso. Tom è un costruttore abilissimo e il suo scopo è quello di costruire una cattedrale. La famiglia ridotta alla povertà gira in lungo e in largo senza però trovare alcun posto dove  il costruttore possa lavorare. La situazione peggiora quando Agnes è costretta a partorire nel bosco senza aiuto. Con tutte le forze la donna riesce a mettere al mondo il bambino ma purtroppo Agnes non sopravvivere. Tom, addolorato per aver perso sua moglie, prende una decisione crudele e sofferente: quella di abbandonare il neonato sulla tomba della madre, così sarebbe stato più facile per Alfred e Martha sopravvivere.

Mentre la famiglia si aggira nella foresta incontrano Ellen e suo figlio Jack. I due si aggregano a Tom e tra il costruttore e la donna nasce subito un amore travolgente e passionale. Intanto il neonato viene salvato da Francis, fratello di Philip un giovane monaco del monastero ” Saint Jhon in the forest” che da al bambino il nome di Jonathan. Tom incontra nella foresta padre Francis e capisce che suo figlio è stato salvato.

Per fortuna Tom riesce a trovare impiego nella cattedrale di Kingsbridge, il cui priore è diventato Philip il quale decide di ricostruire la cattedrale devastata da un incendio inspiegabile.

Alcune persone di potere però si mettono contro Philip e la sua idea di costruire una nuova cattedrale a Kingsbridge. Questo scatenerà lotte, intrighi e cospirazioni tra il re, conti, vescovi, monaci e persone comuni.

Conclusioni

Il libro scritto da Ken Follet mi ha davvero colpito. L’autore ha fatto un lavoro minuzioso sulla raccolta di informazioni del periodo medioevale, ricostruendo i modi di vivere e i pensieri delle persone che vivevano a quel tempo. Grazie a questo lavoro dell’autore, il lettore si ritrova completamente immerso a Kinsbridge, viene guidato nelle sue vie e sembra di interagire personalmente con i vari protagonisti e comparse della storia. Lo scrittore descrive in maniera dettagliata anche come, all’epoca, veniva progettata e costruita una cattedrale: i mezzi utilizzati, come provvedevano alla raccolta delle materie prime impiegate successivamente per la realizzazione dell’ opera. Intorno a tutto ciò, Ken Follet, ha ricamato una storia con intrighi, congiure e complotti dai tratti crudeli e brutali. Non mancano però anche amori e passioni travolgenti che nascono in questo periodo di circa cinquantanni. I personaggi descritti sono tutti ben caratterizzati grazie anche all’imponente mole del libro che infatti conta millecentoquarantanove pagine. Mai banali e ben costruiti sono anche i dialoghi.

Consiglio a tutti coloro che amano i romanzi storici di leggere questo libro, se ancora non l’avete fatto, perché è appassionante e ci fa capire molto del periodo medioevale. Non bisogna assolutamente farsi spaventare dalla corposità del libro perché la storia narrata scorre fluida, senza alcun problema, dandoci l’impressione che il romanzo finisca anche troppo presto. Personalmente non vedo l’ora di leggere i due capitoli successivi, (Mondo Senza Fine e La Colonna di Fuoco) per capire quello che accadrà a Kinsbridge e alla sua cattedrale.

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WRITING 101

Niccolò Ammaniti / Anna

Editore: Einaudi

Anno Edizione: 2015

Pagine: 274

Prezzo: 11,05 €

Trama

Ci troviamo in un futuro prossimo, nel 2020. Un virus partito dal Belgio e dilagato in  Europa ha sterminato tutta la popolazione degli adulti. Gli unici immuni sono i bambini al disotto dei quattordici anni, prima dell’inizio dell’adolescenza.

In Sicilia il virus miete in breve tempo le sue vittime. La famiglia di Anna e Astor, i due protagonisti della storia, viene sterminata lasciando i due bambini soli. Anna, seppur piccola, ha un compito molto importante: prendersi cura del fratellino, che non è ancora in grado di provvedere da solo al suo sostentamento. In breve tempo la protagonista è costretta a crescere ad assumersi enormi responsabilità, cioè quella di cercare il cibo che possa garantire la loro sopravvivenza. Anna, in questo arduo compito, è aiutata da un libro che sua madre ha scritto prima che la malattia la portasse via. Nel “manuale” ci sono informazioni molto importanti: procurasi il cibo, curare la febbre e consigli utili su come comportarsi in determinate situazioni di pericolo.

Un giorno mentre Anna è a caccia di cibo, Astor viene rapito da un gruppo di bambini.

Da questo punto in poi la ragazzina è costretta a lasciare casa, il suo unico punto di riferimento, per andare in cerca di Astor.

Opinioni personali

Niccolò Ammaniti scrive, con un linguaggio semplice, questa storia distopica. Le prime pagine del libro non hanno catturato particolarmente la mia attenzione. Questo perché sono presenti lunghe descrizioni del luogo dove, i due protagonisti, vivono.

Successivamente la storia inizia ad appassionare: quando Anna conosce coccolone, un cane che all’inizio cerca di uccidere la ragazzina ma poi diventa parte integrante e protettore della famiglia. Il racconto prende vigore quando il piccolo Astor viene rapito.

Questo romanzo provoca nel lettore diverse emozioni. Quella che prevale però è un senso di angoscia: il tempo è scandito dalla Rossa, il virus letale. Tutto perde di significato, quello che conta è sopravvivere.

Durante la storia vediamo anche l’evolversi di Anna che da bambina diventa adolescente. Si innamora di Pietro un ragazzo che si unirà al gruppo e proprio lui farà nascere in Anna ed Astor una speranza di salvezza.

Questo racconto è molto introspettivo. Di Anna riusciamo a conoscere tutto: le sue paure, i sentimenti relativi al fratello, primo l’odio e poi l’affetto verso Coccolone e l’amore puro nei confronti di Pietro. Anche tutti gli altri personaggi principali sono ben caratterizzati.

Vi consiglio di leggere questo romanzo. Anche se i sentimenti che scaturisce sono spesso di angoscia mi sono immerso completamente nel racconto e nella testa di Anna. Mi sono affezionato al piccolo Astor e a Coccolone. Spero ci sia un proseguo di questa storia, anche perchè il finale lascia molteplici interpretazioni.

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WRITING 101

Jo Nesbø / Sole di mezzanotte

Editore: Einaudi

Anno edizione: 2016

Pagine: 202

Prezzo: 16,50€

Per la serie thriller, fa il suo ingresso nella rocca del libro, sole di mezzanotte di Jo Nesbø.

Jon Hansen vive nella città di Oslo in Danimarca dove, per poter sopravvivere, spaccia hashis ed lsd. Jon, però, è costretto a fuggire dalla città. Scappa dal suo capo, il boss della droga più potente di Oslo, e dai suoi aguzzini.

Dopo aver percorso mille e ottocento chilometri trova rifugio nella contea di Finnmark, nel villaggio di Kåsund all’estremo nord della Norvegia.

Qui il protagonista per nascondere la sua vera identità prende il nome di Ulf. Gli abitanti del villaggio, senza fare troppe domande, accolgono il fuggitivo lasciandogli come alloggio un capanno riservato alla caccia.

Ma non solo Jon ha dei segreti da nascondere, sembra infatti, che la piccola comunità di Kåsund abbia i propri misteri e Ulf si farà trascinare, per amore, nelle storie intricate della comunità.

La vicenda ci viene raccontata dallo stesso Jon Hansen, con uno stile semplice, attraverso flashback che ci svelano dettagli della sua vita passata.

Grazie alla descrizione dei paesaggi riusciamo ad immergerci totalmente nella contea del Finnmark e percepiamo il malessere interiore che lo stesso paesaggio: desolato, monotono e costantemente illuminato dalla luce del sole, provoca al protagonista.

Riuscirà Jon a scappare dal proprio passato? A ricostruire una vita che, fino a quel momento, gli ha regalato solo frustrazione e malessere ?

Nonostante il libro presenti dei passaggi lenti ho trovato il romanzo ben costruito. Il paesaggio incide molto sulla storia e sulla psiche del personaggio, veniamo trasportati in questi luoghi affascinanti ma allo stesso tempo duri. Molti degli abitanti del piccolo villaggio, che sono devoti alla chiesa e alla preghiera, hanno una mentalità particolarmente chiusa, questo porta ad un conflitto di idee con il protagonista: ateo e abituato a vivere in città più grandi come Oslo.

Vi consiglio di leggere questo libro, scritto da Nesbø, ma non aspettatevi una storia ricca di colpi di scena e movimentata. Lasciatevi trasportare dai pensieri di Jon e da questi paesaggi desolati, incantevoli e dalle intricate vicende del villaggio di Kåsund.

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5

 

 

Il Suggeritore / Donato Carrisi

Editore: Superpoket
Anno Edizione: 2015
Pagine: 462
Prezzo: 4,90€

Due ragazzini, in compagnia del loro cane, percorrono un sentiero all’interno di un  bosco. L’animale inizia a scavare nel terreno, riportando alla luce qualcosa di assolutamente sconvolgente. I due giovani si rivolgono alla polizia locale, la quale fa partire immediatamente le indagini sul caso. Viene chiamato in causa il criminologo Goran Gavila che con l’ausilio della sua squadra speciale e con la collaborazione di Mila Vasquez, un’investigatrice specializzata nella ricerca di  persone scomparse, dovrà riuscire a risolvere il caso. Subito appare chiaro che il criminale voglia sfidare la polizia sviando le prove su altri uomini che hanno commesso, a loro volta, crimini efferati.

Questo thriller, scritto in modo magistrale da Donato Carrisi, riesce a tenere il lettore costantemente in suspanse, incollato alle pagine. Il ritmo degli eventi è sempre incalzante, veloce e ad ogni capitolo si sovvertono le tesi fatte in precedenza, rendendo la storia sempre più intrigante. La località dove si svolge la vicenda non è ben definità, infatti l’autore decide di scrivere solo le iniziali del luogo. Nonostante ciò, con descrizioni ben dettagliate e cura minuziosa dei dettagli, lo scrittore ci catapulta nei luoghi descritti immergendoci totalmente nella storia. Come i luoghi, così anche i personaggi raccontati dall’autore sono tutti ben caratterizzati. Riusciamo ad entrare nella psiche, a riconoscere le paure, i tormenti, che ognuna delle figure umane si porta dentro. Scopriamo che non solo nei serial killer c’è un  lato oscuro, crudo e violento ma lo ritroviamo anche negli uomini che sono dalla parte della giustizia, in ognuno di loro si cela un lato nascosto perverso e disumano.

Nella storia vengono descritte in modo molto dettagliato anche metodi di investigazione della polizia scientifica mettendo così in mostra gli studi svolti dall’autore. Molte delle parti del libro, come lo stesso Carrisi scrive, sono storie realmente accadute e rende il tutto ancora più sconvolgente.

Benché quella raccontata dallo scrittore sia una storia cruda, violenta e spietata vi consiglio vivamente di leggere questo thriller. La lettura è davvero coinvolgente, le pagine catturano il lettore una dietro l’altra e quando pensiamo di essere vicini alla verità tutto viene sovvertito e le indagini vanno ricostruite tassello dopo tassello. Il finale ha dei risvolti agghiaccianti e scioccanti.

Il suggeritore / Donato Carrisi Amazon

WRITING 101